Netpitch Television 2017

Sceneggiatori e produttori insieme

Lo scorso 22 giugno 2017, a Roma si è tenuta NETPITCH TELEVISION, la prima sessione di pitch one to one per la Tv sostenuta da APT e WGI, con il patrocinio di Rai Fiction, Mediaset, Fox Networks Group, 100autori, Anac e in partnership con LUISS Business School che ha ospitato l’evento nella splendida ex-Sala da Ballo di Villa Blanc, ora campus anche del Master Writing School for Cinema & Television.

WGI ha messo a disposizione dell’evento il suo format NETPITCH, basato sull’originale formula a carattere progressivo che prevede una prima selezione di progetti attraverso raccolta e catalogazione di sinossi, poi la stesura di un dossier editoriale e infine un confronto diretto tra sceneggiatori e produttori sul concept di ogni progetto selezionato. Un procedimento sicuro per un mercato delle idee, ma anche, per noi organizzatori, un osservatorio privilegiato sui meccanismi della creatività. Ecco i risultati.

Giovedì 22 giugno 2017 a villa Blanc, in occasione della prima edizione di Netpitch Television, si sono presentati 78 sceneggiatori chiamati a sostenere un pitch one to one con le seguenti 16 produzioni: 11 marzo Film, Alexandra Cinematografica, Anele, Anthos Produzioni, Aurora Tv, Casanova Multimedia, Clemart, Cross Productions, Italian International Film, Kobalt Entertainment, Notorius Pictures, Paypermoon Italia, Pepito Produzioni, Publispei, Red Film, Viola Film.

Gli sceneggiatori hanno presentato le sinossi dei loro progetti il 22 maggio, un mese prima della data prevista per la giornata di Netpitch Television.

Sulla piattaforma online dedicata all’evento sono arrivate 182 sinossi: 140 progetti di serie e 42 progetti di tv movie sia singoli che strutturati tematicamente in una collezione.

Quanto ai generi, nei tv movie ha prevalso indiscusso il drama (18), poi il comedy (11) e il crime (6). Fantasy e melò minoritari (1) e 4 progetti che hanno rifiutato le definizioni classiche e si sono arruolati presso la voce “Altro”

Nelle serie ecco di nuovo prevalere il drama (39), staccato di poco il comedy (35) seguito dal crime (33) e dal solito “Altro” (25).che potrebbe fare quasi genere a sé, quanto a grandezza di numeri se non facesse invece sospettare un po’ di deregulation tutta italiana. Bisogna contare anche 3 fantasy e 4 science fiction. Zero melò.

E come hanno reagito i produttori?

Intanto, hanno dovuto selezionare fino al massimo di 8 progetti su un volume di 182: il risultato sembra rappresentare una scelta attenta e ben motivata, attinente alla fase d’impegno della produzione e alle sue linee editoriali. In conclusione: 3 comedy e 10 drama selezionati tra i tv movie; 21 drama, 13 comedy, 13 crime, 3 “altro” e un science fiction selezionati tra le serie tv.

Prima osservazione: il genere “Altro” ha trovato poca accoglienza.  I produttori sembrano preferire quei progetti che gli stessi autori hanno catalogato sotto una delle tipologie di genere classiche: comedy, drama, ecc…

Seconda osservazione: i produttori cercano di più le serie (ne hanno scelte – in proporzione – più di un terzo) che i tv movie (scelto solo un quarto)

Terza osservazione: alcuni progetti (10) hanno convogliato l’interesse di almeno 3 produttori ciascuno, due progetti addirittura hanno sollecitato 5 società di produzione. Bisogna dire che la maggior parte di questi progetti è stata ideata e scritta da sceneggiatori professionisti di lunga esperienza tv, nella media, nella lunga e nella lunghissima serialità. Però, non è mancata la chiamata al tavolo dei produttori per i giovani degli anni ’90, che hanno potuto consegnare – su richiesta – i loro dossier.

Quarta osservazione: sul totale di 102 pitch one to one sostenuti, sono stati chiesti 90 dossier, cioè la stragrande maggioranza. Chiedere il dossier, vuol dire per il produttore prendere un impegno, l’impegno di portare avanti il progetto almeno per un mese e poi fornire una risposta all’autore. Come WGI non possiamo che esserne contenti.

Siamo anche molto felici di notare che tra i 78 sceneggiatori, c’erano 46 maschi e 32 femmine: la parità  dei generi si avvicina… Anche tra i produttori: 12 a 8 (ma due donne hanno dato forfait proprio all’ultimo minuto…)

Per la bellissima atmosfera che si è creata e l’intensità dei colloqui rimandiamo alle foto dei nostri soci Andrea Traina, Paolo Guerrieri e Selene Favuzzi e al breve video dello stesso Andrea Traina.

Non ci resta che ringraziare chi è intervenuto, in primis naturalmente tutti gli sceneggiatori e i produttori.

Erano presenti per APT, il suo presidente Giancarlo Leone, il vicepresidente Matteo Levi, il direttore generale Chiara Sbarigia, con Claudia Barucca e Giada Carlettini che hanno sostenuto con il loro prezioso lavoro Netpitch Television.

Sono intervenuti il direttore del Master LUISS Business School Luca Pirolo e la condirettrice Francesca Tauriello che ci hanno ospitato a Villa Blanc.

Eleonora Andreatta, direttrice di RAI Fiction, e i dirigenti Ivan Carlei e Michele Zatta hanno portato il saluto e il patrocinio della RAI. Francesca Galiani ha rappresentato il ruolo parallelo di Mediaset. È grazie alla loro presenza che è diventato spontaneo, nei saluti ufficiali, proporre il passo successivo a Netpitch Television, cioè una sessione di pitch con produttori e sceneggiatori dalla stessa parte per presentare i progetti condivisi ai rappresentanti dei network, idea che sembra aver trovato il consenso di tutti.

Erano presenti anche Luciano Sovena e Cristina Priarone, rispettivamente presidente e direttrice della Roma Lazio Filmcommission e la direttrice del MIA market Lucia Milazzotto, con i quali stiamo lavorando per creare Netpitch International. Con l’addetto culturale dell’Ambasciata di Svezia Susanna Tavazzi, che pure è intervenuta, abbiamo parlato del prossimo Netpitch con il Nordic Film Fest 2018.

A portare il saluto dell’Anac sono intervenuti Alessandro Rossetti e Cristina Santilli.

Il team WGI del Netpitch Television

Netpitch Television è anche sul sito dell’APT

One thought on “Netpitch Television 2017: i numeri

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