Lettera del presidente della WGI

ad Alberto Barbera

direttore della 73. Mostra Internazionale del Cinema

di Venezia

La WGI è nata con l’intento di valorizzare la professione degli sceneggiatori. La sezione SCRITTO DA, sotto l’egida di WRITTEN BY, la prestigiosa rivista della WGAw, tenta di supplire alla grande disattenzione con cui gli scrittori di cinema, tv, e web vengono penalizzati  dagli organi di informazione.

Caro Direttore,

sono giorni di cordoglio per le vittime del terremoto che ha colpito il nostro Paese, condividiamo ed apprezziamo moltissimo la scelta di un avvio più sobrio per la 73. Mostra del Cinema di Venezia.

Non sarà qualche lustrino in meno, ne siamo certi, a togliere prestigio ed appeal ad una kermesse che porterà a Venezia tanto del miglior Cinema a livello nazionale ed internazionale.

Come tutti gli anni, Writers Guild Italia coprirà lo spazio informativo sulle sceneggiature dei film in programma.

Uno spazio che purtroppo continua a rimanere vuoto finanche nelle schede di presentazione dei film sul sito della Mostra del Cinema, che non indicano il nome di tutti gli autori dei film omettendo quelli degli sceneggiatori.

Continuiamo a non capire il perché di questa scelta che ci auguriamo davvero possa essere finalmente rivista.

Nel frattempo, anche per questa edizione della Mostra, prosegue il nostro impegno nel dare visibilità al lavoro di scrittura.

Un compito che svolgiamo con entusiasmo e – massì, ce lo diciamo da soli – con competenza. Grazie al preziosissimo lavoro di colleghi che alla scrittura cinematografica dedicano la loro vita e considerano un privilegio poter raccogliere e condividere le esperienze di altri sceneggiatori.

E di sceneggiatura c’è molto da parlare anche quest’anno, grazie alla selezione delle opere da Lei operata.

L’opportunità che la 73. Mostra del Cinema ci offre  – aprendo le danze con un musical e chiudendole con un western – è di esplorare, o per meglio dire, continuare ad esplorare la scrittura dei generi.

A cominciare appunto dal musical La La Land scritto e diretto da Damien Chazelle (nominato agli Oscar 2015 per la sceneggiatura non originale di Whiplash), per finire con il rifacimento di un classico del western come I magnifici sette diretto da Antoine Fuqua e scritto dallo showrunner di True Detective Nic Pizzolatto con Richard Wenk.

Attraversi i generi, e ancor più attraverso la centralità della scrittura incarnata dalla figura dello showrunner, del creatore di serie, la serialità televisiva si è progressivamente affermata nel corso degli ultimi anni come strumento di narrazione capace di proiettarci in universi di racconto in passato riservati al Romanzo e appunto al Cinema.

Con grandi personaggi, universali nella loro specificità; grandi storie, che si dipanano nel minimalismo di una quotidianità che ben conosciamo così come in mondi sconosciuti; grandi scenari che quasi con prepotenza ci suggestionano sull’alta definizione dei device portatili e degli home theater.

Dalla scrittura scaturisce questo ed altro, compresa la cosiddetta “visione” dell’opera audiovisiva. Lo stesso linguaggio visivo è funzione, o per meglio dire emanazione di un progetto narrativo che la contempla nella scrittura e nella capacità dello scrittore di trasferirla ai registi.

Recuperare e valorizzare questa dialettica tra gli autori di un’opera cinematografica è a nostro avviso la grande sfida che il Cinema oggi più che mai deve saper cogliere.

Una dialettica che, nella nostra tradizione cinematografica, ha avuto tantissimi esempi virtuosi. Come quello di Franco Solinas e Gillo Pontecorvo, la cui Battaglia di Algeri in versione restaurata per il cinquantesimo anniversario del Leone d’Oro, verrà proiettata a Venezia in questi giorni.

Se è vero che oggi i giovani che si iscrivono ai corsi di Sceneggiatura delle maggiori scuole di Cinema hanno nei creatori di serie Tv i loro punti di riferimento, una riflessione va fatta.

Anche per questo, caro direttore, siamo convinti che dare alla scrittura cinematografica ed agli sceneggiatori visibilità possa contribuire a migliorare il nostro Cinema.

Perché quando si fa buio, in sala, quello che tutti vogliamo è la suggestione del racconto.

Ma può esserci racconto senza scrittura?

A partire da oggi sul nostro sito www.writersguilditalia.it appariranno giorno per giorno, secondo il calendario delle proiezioni le nostre conversazioni con i più giovani Alessandro Aronadio, Carlotta Massimi, Federica Di Giacomo, Michele Vannucci, Irene Dionisio e i professionisti più noti come Nicola Guaglianone e Barbara Petronio, Antonio Manca, Massimo D’Anolfi e Martina Parenti, Giuseppe Piccioni, Gabriele Muccino, Kim Rossi Stuart, Michele Santoro.

Buona lettura, dunque, e auguri di grande successo alla Mostra!

Carlo Mazzotta
Presidente Writers Guild Italia

Scrittori a Venezia – Writers Guild Italia (WGI) incontra gli sceneggiatori presenti con le loro opere alla 73 Mostra internazionale d’Arte Cinematografica (31 Agosto -10 settembre 2016).

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