In seguito all’incredibile “caso Marescotti” che ha messo in evidenza quanto siano poco rispettati il lavoro degli autori e la Legge sul Diritto d’Autore,  Writers Guild Italia e altre Associazioni scrivono alla RAI.

Roma, 29 aprile 2014

Al Direttore Generale della RAI: Dott. Luigi Gubitosi

e p.c:

– Al Direttore RAI Fiction: Dott.ssa Eleonora Andreatta

– Al Direttore Affari Legali RAI: Dott. Salvatore Lo Giudice

Gentilissimo Direttore Generale,

la decisione assunta dalla RAI di tagliare il personaggio di Neri interpretato da Ivano Marescotti, dalla messa in onda della quarta puntata della fiction “Una buona stagione”, in ottemperanza della legge sulla par condicio senza – a quanto abbiamo appreso – aver ottenuto formale autorizzazione degli aventi diritto, è un atto gravemente lesivo della legge sul diritto di autore.

Come autori che contribuiscono con le proprie opere alla costituzione dell’offerta di contenuti audiovisivi della televisione pubblica, siamo profondamente turbati da questa ennesima testimonianza di quanto, inopinatamente, la piena titolarità dei diritti patrimoniali da parte di network e produttori si sovrapponga e cancelli nella prassi i diritti d’integrità morale e materiale dell’opera garantiti agli autori dalla Lda.

Il diritto inalienabile all’integrità morale e materiale, riconosciuto per legge agli autori, è ormai diventato una barzelletta. Non solo in questa circostanza, sempre.

I nostri contratti lo confermano. Le clausole che la riguardano tendono a lasciare di fatto agli autori solo la possibilità di poter togliere il proprio nome dai titoli, in caso di dissenso alle modifiche apportate nel corso della realizzazione dell’opera.

In questo caso è particolarmente significativo il danno materiale apportato agli aventi diritto. Il copione della quarta puntata di “Una buona stagione” era un testo “finito”, commissionato dai produttori agli autori, per conto della RAI. La quarta puntata, dopo essere stata girata e montata, era a sua volta un prodotto “finito”, parte di un altro prodotto “finito” che era la serie televisiva nella sua interezza. Stesso dicasi per le puntate seguenti. I cultori della materia sanno quanto è importante per il diritto d’autore questa definizione di “finitezza” che dà consistenza al concetto di integrità, difeso dalla legge.

Il personaggio di Neri era “interno” al copione finito e alla puntata finita e alla serie finita: faceva parte della narrazione, ne costituiva elemento fondante, specifico e strutturale.

Eliminare Neri dal prodotto finito, ha comportato:

– aver tagliato parti di altri attori che erano con lui nelle scene

– aver eliminato ambientazioni e commento musicale

– aver diminuito il minutaggio e dunque ridotto gli incassi di equo compenso e diritti connessi per autori, attori e musicista.

Siamo convinti che in RAI, nessuno, tantomeno Lei, consideri la legge sul diritto d’autore una legge di serie “B”. Per questo Le sottoponiamo una clausola che, dal novembre del 2013, alcuni autori stanno chiedendo ai produttori di inserire nei propri contratti, proprio in riferimento agli articoli sui diritti inalienabili dell’autore:

“L’opera oggetto del contratto è immodificabile in assenza di consenso da parte dello scrittore salvo quanto previsto dall’art. 47 lda e salva l’ipotesi nella quale essa non risulti conforme alle indicazioni circa i suoi caratteri essenziali concordate tra il produttore e lo scrittore al momento del perfezionamento del contratto o, comunque, in esecuzione del contratto medesimo. Resta salva la possibilità del produttore di procedere ad una rielaborazione creativa ed originale dell’opera oggetto del contratto a condizione che tale rielaborazione possa considerarsi opera autonoma ancorché rispondente alle medesime esigenze.”

La clausola finora è stata respinta nel 90% dei contratti (il 10%, guarda caso, sono contratti esteri). Perché? I produttori dicono che la RAI non la vuole. Sarà vero?

Il caso Neri/Marescotti alimenta i peggiori sospetti.

Siamo certi che Lei, il Direttore della Fiction e l’Ufficio Legale della RAI possiate incontrare una nostra delegazione e dissipare ogni dubbio. E chiarire eventualmente le ragioni del rifiuto di clausole atte a meglio perimetrare e circoscrivere il diritto del produttore e del network a modificare le nostre opere in termini di vera eccezione rispetto ad un regime generale di assoluta immodificabilità in difetto di nostra esplicita autorizzazione.

Restiamo in attesa di una Sua risposta e La ringraziamo in anticipo per la Sua cortese attenzione,

 

ASIFA – Associazione Italiana Film d’Animazione – www.asifaitalia.org

AIDAC – Associazione Italiana Dialoghisti Adattatori Cinetelevisvi – www.aidac.it

Linda Brunetta – Presidente Commissione DOR – SIAE

Doc/it – Associazione Documentaristi Italiani – www.documentaristi.it/

Writers Guild Italia – Sindacato degli sceneggiatori di cinema, tv, web www.writersguilditalia.it