La protezione delle opere assicura una competizione più libera e più democratica

WGI e PATAMU insieme per i diritti degli scrittori: intervista ad Adriano Bonforti

Il recente Blind Netpitch 2021 ha dato inizio a una collaborazione tra WGI e la Società Patamu, piattaforma per la certificazione della paternità delle opere, permettendo a tutti i partecipanti al contest di tutelare gratuitamente le opere iscritte. Visto il grande successo riscontrato, WGI e Patamu rilanciano con nuovi servizi per i soci. Ne parliamo con Adriano Bonforti, fondatore e CEO di Patamu.

Com’è nata la collaborazione tra Patamu e WGI?

Il motivo che ci ha spinto a creare il progetto Patamu.com – ormai quasi 10 anni fa – è stato  quello di offrire un metodo semplice ed innovativo per generare una prova d’autore per le proprie opere creative in pochi minuti, permettendo agli autori di mantenere il pieno controllo sulle proprie opere e di utilizzare le licenze di diffusione a loro più congeniali (Creative Commons o copyright), il tutto senza imporre esclusive o vincoli di alcun tipo da parte di Patamu.

Essendo WGI il principale punto di riferimento a livello nazionale per scrittori e scrittrici di cinema, tv e web, ci è sembrato naturale proporre una collaborazione per poter permettere a tutti gli iscritti WGI di tutelare le proprie opere con maggiore facilità.

Qual è oggi l’importanza dell’attribuzione certa della paternità di un’opera?

Per legge, il diritto d’autore nei confronti di un’opera nasce al momento stesso della sua creazione, senza che sia necessaria alcuna formalità aggiuntiva. Tuttavia, dal punto di vista pratico, è importante avere a disposizione una prova legalmente valida per poter dimostrare, anche in caso di plagio, di essere materialmente gli autori di un’opera. Proprio per questo motivo il deposito dell’opera mediante marcatura temporale con Patamu ha un valore probatorio, nel senso che attribuisce, con valore legale, una data certa alla dichiarazione di paternità dell’opera e dunque all’atto di creazione dell’opera stessa. Nell’eventualità dunque di un plagio dell’opera da parte di terzi, che dovessero affermare in malafede di essere autori della stessa, sarà più facile da parte dell’autore reale dimostrare che l’opera è la sua. Nel contesto attuale, con la vasta diffusione di diversi contenuti creativi sul web, riteniamo che sia importante poter dimostrare di essere gli autori di un’opera per evitare appropriazioni indebite o plagi e, sostanzialmente, per poter diffondere le proprie opere con maggiore serenità.

Come sta cambiando negli ultimi anni il diritto d’autore?

Negli ultimi 20 anni l’avvento di Internet ha gradualmente modificato il concetto di diritto d’autore. Al copyright tradizionale si sono affiancate licenze più aperte per favorire una circolazione più fluida delle opere creative sul web, e quindi una maggiore diffusione delle stesse, permettendo dunque agli autori di farsi conoscere da un pubblico più ampio.
Partendo dalle prime licenze “copyleft”, nate verso la fine degli anni ottanta (es. la GNU GPL per i software), siamo arrivati alle licenze Creative Commons, che sono di vario tipo e che liberano alcuni dei vincoli di utilizzo, a patto che vengano rispettate specifiche condizioni (ad esempio richiedendo che sia sempre fatto il nome dell’autore e che ci sia assenza di lucro per chi diffonde l’opera). In Patamu lasciamo gli autori liberi di scegliere la licenza di diffusione più adatta per ciascuna opera, dal copyright tradizionale alle licenze più aperte. Negli ultimi anni abbiamo notato una consapevolezza sempre maggiore da parte degli artisti rispetto alle possibilità offerte da ogni tipologia di licenza, ed una maggiore capacità di utilizzare licenze di diffusione differenti a seconda degli scopi che si vogliono raggiungere per una determinata opera. L’evoluzione del concetto di diritto d’autore e l’uso di nuove tecnologie hanno sicuramente portato ad un aumento della “biodiversità” delle opere artistiche, favorendo al contempo una maggiore circolazione del sapere e della creatività.

Facilitare la registrazione e il deposito delle opere può favorire quindi la circolazione dei progetti?

È certamente così, soprattutto se, come nel caso di Patamu, la registrazione ed il deposito non comportano alcun vincolo per l’autore, che è poi libero di diffondere le proprie opere dove e come meglio crede dopo averle tutelate, o di iscriversi presso altre organizzazioni di artisti.

La registrazione ed il deposito delle opere permettono sicuramente agli autori di essere più sereni rispetto alla diffusione delle stesse, e quindi ne favoriscono la circolazione proprio perché gli autori stessi si sentono più protetti e sono dunque più propensi a farle girare. Inoltre, la possibilità di poter dimostrare di essere gli autori delle proprie opere incoraggia gli artisti ad utilizzare – nei contesti adatti – l’uso di licenze di diffusione più “aperte” rispetto al copyright tradizionale, che come abbiamo già detto hanno proprio lo scopo di favorire una maggiore circolazione delle opere e del nome dei propri autori. Questi due effetti virtuosi si sommano tra loro ed il risultato netto per gli artisti è una maggiore facilità nel far conoscere sé stessi e le proprie opere presso un pubblico più ampio.

Quali sono le tipologie di artisti con cui collaborate?

I servizi di Patamu.com possono essere utilizzati da tutte le tipologie di artisti. Al momento ci sono oltre 26000 iscritti sul portale, che depositano ogni tipo di opera: musica, racconti, screenplay, fotografie, sceneggiature, software, risultati scientifici, opere di design, coreografie, ricette e molto altro.

Come funziona il vostro servizio di registrazione e quanto è sicuro?

La registrazione su Patamu come utente Starter è gratuita e permette di realizzare già subito dopo l’iscrizione il deposito delle proprie opere creando una prova d’autore valida legalmente. Esistono poi degli account a pagamento per avere a disposizione funzionalità aggiuntive e sostenere così anche il mantenimento del servizio, a beneficio di tutta la comunità degli artisti. Grazie alla tecnologia delle marcature temporali, il servizio permette di associare una data certa all’esistenza di un qualsiasi documento digitale generando una prova di anteriorità temporale che permette di avere a disposizione una prova legalmente valida per dimostrare di essere gli autori di un’opera. Le marche temporali utilizzate da Patamu sono legalmente riconosciute e garantite sia dall’Italia che dall’Unione Europea. Inoltre, la loro validità legale è estesa a tutto il mondo nei 172 Paesi che hanno firmato la Convenzione di Berna per la protezione di opere letterarie e artistiche. Praticamente, tutto il mondo. Le opere depositate su Patamu non sono mai condivise pubblicamente (a meno che non lo decidano gli autori) ed è possibile anche depositare le proprie opere in file zip protetti da password conosciute solo dagli autori.

Pensate in un prossimo futuro di implementare la tecnologia blockchain per tutelare meglio le opere?

Già da molti anni Patamu affianca alla tutela con marcatura temporale anche la registrazione delle opere su blockchain: la principale differenza è che mentre per la marcatura temporale ci si affida ad un ente certificatore istituzionale che dà alle marcature una validità legale certificata, per la marcatura Blockchain ci si affida ad una rete distribuita mondiale inviolabile e decentralizzata. Entrambe le modalità di marcatura sono robuste e sicure: la prima è gestita con procedure di sicurezza garantite dalle istituzioni mentre la seconda è garantita dal protocollo matematico su cui si basa la sua esistenza. La marcatura temporale classica offre la certezza aggiuntiva di essere riconosciuta immediatamente come valida anche in sede legale, motivo per cui sul nostro portale qualsiasi registrazione in blockchain è sempre affiancata anche da una marcatura temporale classica. Per tutti gli iscritti su Patamu la tecnologia di deposito in blockchain viene affiancata a quella tradizionale senza costi aggiuntivi.

Le registrazioni fatte sulla vostra piattaforma durano per sempre o scadono?

Mentre le marcature temporali classiche hanno una validità minima di 20 anni, che corrisponde al tempo durante il quale gli enti certificatori sono obbligati per legge a mantenere le chiavi crittografiche, le marcature in blockchain hanno una durata indefinita. Grazie all’uso di entrambe le tecnologie, Patamu.com può offrire il meglio di entrambe, ovvero la certificazione legalmente valida delle marcature temporali e la durata senza scadenza della registrazione in blockchain.

Posso registrare qualunque stadio della mia creazione? Soggetto, concept, sceneggiatura?

Sì, è possibile depositare le opere in stato di bozza e poi aggiornarle in seguito, fino ad arrivare alla versione definitiva. In generale, incoraggiamo sempre a marcare anche le versioni iniziali di un’opera, per poi “evolvere” il deposito con una nuova marcatura una volta che si avrà a disposizione l’opera definitiva: è infatti importante creare una prova d’autore delle proprie opere sin dai primi stadi di sviluppo della stessa.

Abbiamo visto che tenete dei webinar di divulgazione e formazione sul diritto d’autore: con quale cadenza e come funzionano le iscrizioni?

Abbiamo iniziato ad organizzare i nostri webinar durante il lockdown per offrire formazione gratuita agli artisti sulle tematiche del diritto d’autore; da qualche mese abbiamo iniziato ad organizzarli ogni due settimane in maniera regolare, ed ora contiamo di aumentare la frequenza visto l’ottima risposta dei nostri artisti. I webinar sono gratuiti ad offerta libera e sono aperti sia agli iscritti che ai non iscritti. Sono tenuti dal nostro esperto legale Gianluca Cannavale, durano circa 1 ora e comprendono anche una breve sessione di Q&A. Tutti i temi trattati possono poi essere approfonditi via email scrivendo al nostro servizio Patamu Legal, tramite il quale da anni offriamo consulenza legale in tema di diritto d’autore in modalità Fairpay (ovvero con una donazione libera consigliata). Finora nei webinar abbiamo trattato temi come la contrattualistica nella produzione discografica, il diritto d’autore nell’ambito teatrale e cinematografico, o il diritto di sincronizzazione, ma accogliamo le proposte dei partecipanti per decidere quali saranno i prossimi temi trattati. Per iscriversi o per proporre un argomento basta inviare una mail a support@patamu.com.

Il Netpitch quest’anno, nella sua versione Blind, ha avuto numeri impressionanti e tra questi il gradimento degli iscritti per il vostro servizio e la vostra disponibilità risultano alti: come ci siete riusciti?

Siamo felicissimi di saperlo. Come ci siamo riusciti l’avete detto voi stessi: con il massimo della disponibilità verso ciascuno dei partecipanti e delle loro differenti necessità 🙂 Da sempre cerchiamo di offrire un servizio di attenzione e supporto ai nostri utenti che si distingua per disponibilità, flessibilità e attenzione alla qualità dei servizi offerti. Cerchiamo di venire incontro a tutti i tipi di situazioni e di farlo sempre con un sorriso.

Continuerà la collaborazione di Patamu con WGI?

Certo! La prima occasione di collaborazione è stata quella del bando BlindNetpitch per serie televisive e lungometraggi, in cui tutti i partecipanti hanno potuto tutelare gratuitamente le proprie opere su Patamu. Questa collaborazione è andata così bene (con più di 700 progetti depositati e tutelati su Patamu prima di essere presentati alle case di produzione) che abbiamo deciso assieme a WGI di ripetere questa bellissima esperienza, rilanciando con una nuova collaborazione che permetterà a tutti i soci WGI di tutelare gratuitamente le proprie opere sul portale Patamu.com per tutto il 2021. Basterà quindi scrivere a support@patamu.com ed indicarci gli estremi della propria iscrizione a WGI per ottenere l’attivazione gratuita di un account Advanced Special per tutto il 2021.

La redazione

Per sapere tutto di Patamu consulta le FAQ

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