Arriva il premio WGI – Cortinametraggio
Il noto festival dedicato ai Corti si arricchisce della collaborazione con WGI per poter premiare finalmente anche le sceneggiature.
L’annuncio è stato dato durante l’82.Mostra di Venezia negli spazi della Regione Veneto: a partire dalla sua XXI edizione, il festival internazionale cinematografico Cortinametraggio, fondato da Maddalena Mayneri, si sarebbe arricchito di un nuovo premio alla sceneggiatura in collaborazione con WGI – Writers Guild Italia, a cui sarebbe stata affidata la responsabilità di comporre una giuria e decretare il vincitore.
A Venezia si torna a discutere regolarmente della categoria dei cortometraggi, il nostro sito già dieci anni fa se ne è occupato ponendo degli interrogativi sulla funzione delle pellicole brevi nel lancio professionale degli sceneggiatori, generalmente molto sacrificati nei festival e soprattutto in questa categoria.
È quindi con molto orgoglio e convinzione che possiamo finalmente dare notizia di questo importante passo avanti.
Il festival internazionale cinematografico Cortinametraggio 2026 si è tenuto a Cortina d’Ampezzo dal 23 al 29 marzo u.s. sotto la direzione artistica di Niccolò Gentili.
Per la prima volta è stato assegnato il Premio alla sceneggiatura WGI – Cortinametraggio, con la consegna di una scultura di Diana Pintaldi, creata per l’occasione, con l’intenzione di rappresentare il processo misterioso della scrittura cinematografica, – come si sottolinea nel relativo comunicato stampa Diana Pintaldi. Descrizione premio alla sceneggiatura Cortinametraggio2026.
“Una spirale metallica attraversa l’opera come una traiettoria narrativa, evocando il movimento ciclico del racconto e il divenire dei personaggi. Forata in codice Morse, la frase “scrivere è proiettare” si diffonde lungo la superficie come un flusso continuo, trasformando il linguaggio in traccia visiva. La luce — interna o ambientale — attraversa i fori e proietta nello spazio circostante una costellazione di segni, rendendo visibile ciò che normalmente resta invisibile: il passaggio dalla parola all’immagine.”

“La sceneggiatura è il cuore e l’anima di un cortometraggio” – ha commentato Maddalena Mayneri – “Questo premio dona al vincitore la carica per realizzare altri suoi sogni.”
In considerazione delle criticità che caratterizzano la condizione professionale degli sceneggiatori all’interno della filiera audiovisiva, tra le categorie meno valorizzate e remunerate, per parte sua WGI ha deciso di accompagnare alla scultura un contributo economico di 500 euro, che potesse valere come riconoscimento del talento e simbolico augurio, per il futuro percorso professionale di questi giovani autori.
Per WGI, hanno decretato il vincitore le sceneggiatrici Francesca Romana Massaro e Marianna Cappi, che nei giorni del premio hanno anche dato vita a una molto partecipata masterclass sulla scrittura cinematografica della commedia.

And the winner is…
Il Premio alla sceneggiatura WGI – Cortinametraggio 2026 è stato assegnato al regista Agostino Gambino e allo sceneggiatore Fabio Massimo Tufarelli per il cortometraggio La Notte della luna fertile.
Riportiamo dalle note di regia un breve flash della trama: “Andrea, un giovane che lavora per una rivista d’arte, viene invitato a una serata prestigiosa in una galleria privata su un attico romano. ⦗… ⦘ Mentre cerca il curatore, il protagonista incontra artisti, critici e appassionati, osserva opere d’arte e assiste a performance che rasentano il disturbante. L’ambiente circostante e la retorica pervasiva lo disorientano, spingendolo a mettersi in discussione e a distaccarsi dal contesto ⦗… ⦘Cosa definisce un’opera d’arte oggi? È un sogno, una provocazione, una forma di espressione urgente, un ponte verso una realtà trascendente o semplicemente una merce da comprare e vendere?”
Questa la motivazione della Giuria: “Gli autori hanno saputo integrare il linguaggio artistico e quello cinematografico in modo organico, traducendo l’arte contemporanea in materia narrativa, drammaturgicamente viva, complessa, non ornamentale, fino ad abitarla pienamente e fare coincidere l’esperienza estetica con quella umana. Ne emerge un lavoro maturo e coerente, capace di restituire con intensità il percorso di trasformazione interiore del protagonista.”


Dato che il Cortinametraggio è stata la rampa di lancio di registi (e anche sceneggiatori) oggi affermati, come Paolo Genovese, Giuseppe Marco Albano, Alessandro Capitani, Michela Andreozzi, Massimo Cappelli, Cristian Marazziti, Luca Miniero, Violante Placido e molti altri, non ci resta che manifestare ai vincitori della 1 edizione del Premio alla sceneggiatura WGI – Cortinametraggio anche i sinceri, personali auguri della redazione.

