The Crown

S01 E06

Esplosivo

Sceneggiatura di Peter Morgan

 

FATTO STORICO FICTION
1953.
Margaret e Peter Townsend vogliono sposarsi, ma per farlo serve il consenso della regina Elisabetta II.A causa del Royal Marriages Act del 1772, che impedisce ai membri della famiglia reale di sposare persone divorziate, Elisabeth non può acconsentire.Margaret e Peter si potranno sposare solamente quando Margaret avrà compiuto venticinque anni.
– Margaret organizza una cena a quattro, con la regina Elisabetta II, il principe Filippo e Peter Townsend e comunica l’intenzione di sposarsi.

– Filippo è scettico, le conseguenze che potrebbero scaturire  dal matrimonio tra un membro della famiglia reale e un uomo divorziato potrebbero essere disastrose.

– Elisabetta II parla con la sorella Margaret dell’eventualità di far celebrare il matrimonio in Scozia, lontano dai vincoli della Chiesa Anglicana.

1953.
Articolo di giornale: il rapporto tra Margaret e Peter diventa di pubblico dominio.
– Un giornalista riceve l’autorizzazione per scrivere un articolo scandalistico sulla presunta relazione tra la principessa Margaret e Peter Townsend, un uomo comune, ex scudiero di Re Giorgio VI.

– Il direttore del giornale convince l’editore a pubblicarlo sulla testata del quotidiano prima che la notizia venga diffusa da altri.

– L’editore avverte il segretario personale della Regina, Lascelles, che l’articolo avrà una grande risonanza mediatica.

1953.
Margaret e la Regina Madre sono in Rhodesia, mentre Peter viene trasferito a Bruxelles.
– Elisabetta II promette a Margaret, al suo ritorno dal viaggio in Rhodesia, di poter passare del tempo insieme a Peter Townsend.

– L’attenzione mediatica sulla relazione tra Peter e Margaret è più forte che mai. Tommy Lascelles consiglia alla regina Elisabetta II di anticipare il trasferimento di Peter Townsend.

– Margaret, in Rhodesia, viene a sapere del trasferimento di Peter. Telefona alla regina Elisabetta accusandola di aver tradito la parola data.

Analisi cronologica a cura di Matteo Proietti, Riccardo Pulin, Lorenzo Santo