RIFF Awards

Dopo il lab Racconti dell’Alto Adige Bls, WGI pone alcune domande al direttore del RIFF – Rome Independent Film Festival che ha spostato la sua programmazione quest’anno dalla primavera all’autunno.
Il RIFF seleziona film indipendenti di valore e ovviamente questo è il suo grande merito. Controllare per credere sul nostro sito, le interviste agli “scrittori al RIFF” dell’edizione del 2015… Quest’anno  ha anche aperto una piattaforma di film in streaming, la Indie Channel TvCerto se si riuscisse a fare un po’ più di chiarezza anche sui concorsi e sui premi abbinati al festival…
Così abbiamo cercato il direttore del RIFF, Fabrizio Ferrari. La nostra socia Franca De Angelis gli ha rivolto qualche domanda.
All’interno del RIFF, infatti, ci sono dei bandi di concorso per sceneggiature, la cui lettura ci aveva sorpreso per un semplice fattore: esiste una quota di iscrizione (da 10 a 35 euro) ma quanto a vincere… l’importo delle somme in premio non risulta.
Cosa si vince allora? Il sito ancora non lo indica. Ferrari promette impegno per somme, realizzazione e pitching…Ci auspichiamo che nei prossimi bandi una certa vaghezza venga dissipata. Intanto, scrittori, a fronte delle vostre speranze e di un investimento relativamente modesto, avete delle promesse.
La scadenza del bando per i premi  per i concorsi di scrittura (soggetti e sceneggiature) è il 1 luglio 2016.

Fabrizio, ci puoi raccontare brevemente la storia del RIFF? Da quando ne sei direttore?

A partire dalla prima edizione del 2001, il RIFF – Rome Independent Film Festival  è diventato sempre di più un appuntamento seguito con interesse dal pubblico di Roma e un riferimento per i filmakers di tutto il mondo. In questi anni, infatti, il RIFF ha ricevuto opere provenienti dai 5 continenti rappresentando così un attento testimone delle direzioni e delle passioni del cinema indipendente.

Una vocazione internazionale che ha trovato giusta espressione nella selezione delle pellicole, con il criterio di preferenza per le anteprime nazionali e internazionali.

Ho l’onore di esserne il direttore artistico dalla prima edizione.

Come è strutturato il concorso? Sappiamo che ci sono 13 sezioni, puoi illustrarcele?

Si, ci sono 13 sezioni che vanno dai cortometraggi di animazione ai corti per le scuole di cinema arrivando alla sezione documentari e lungometraggi. In totale tra le oltre 1500 opere pervenuteci ogni anno ne vengono selezionate appena 120.

La sezione per le sceneggiature invece prevede 3 concorsi; soggetto, cortometraggio e lungometraggio.

La WGI è un sindacato di scrittori per il cinema e la televisione; siamo ovviamente interessati ad illustrare ai nostri soci, in particolare, le sezioni dedicate alle sceneggiature inedite. Soggetti di lungometraggi, sceneggiature di lungometraggi e sceneggiature di corti, giusto? Quali sono le modalità di partecipazione e in cosa consistono i rispettivi premi?

Si giusto, non dimentichiamo la sezione dedicate ai soggetti sia per corti che per lungometraggio. I requisiti per partecipare al concorso sceneggiature sono molto semplici, la sceneggiatura o il soggetto non deve essere stata precedentemente opzionata, venduta o prodotta, autore dello script può essere una o più persone, italiane o straniere, senza limiti di età. Sono ammesse al concorso opere cinematografiche originali (non tratte da opere drammatiche e/o letterarie di altro autore) e inedite, i cui diritti siano di proprietà dell’autore, in lingua inglese o in lingua italiana.

Stiamo lavorando per trovare nuove partnership e nella ricerca di sponsor interessati a entrare nella produzione dei progetti finalisti e vincitori. A breve pubblicheremo sul sito del festival i premi per ogni categoria, lo scorso anno il montepremi per tutte le 13 sezioni in gara ammontava a 50mila euro. Speriamo di mantenerci su questi parametri.

Sai dirci – più o meno – quanti progetti vi arrivano per ogni sezione del concorso (sceneggiature e soggetti)? Come è variato il numero dei progetti dall’inizio del RIFF ad ora?

Se ricordo bene in totale arrivano circa 500 progetti. In questi ultimi 3 anni sono diminuiti i progetti internazionali, ma stanno aumentando i progetti nazionali in lingua inglese.

Se non sbaglio il concorso è aperto anche a stranieri, e visionate progetti sia in lingua italiana che inglese. Vi arrivano molti progetti in inglese?

Come dicevo in questi ultimi anni sono diminuite le opere straniere, questo è dovuto ad una scarsa promozione del concorso oltre Alpe e alla mancanza di budget per la promozione.

In che modo promuovete i finalisti e i vincitori delle tre sezioni? In che modo, se è previsto, li accompagnate nella ricerca di uno sbocco produttivo? E a livello nazionale o europeo?

Ogni anno utilizziamo differenti modalità per promuovere i finalisti del concorso. Il Pitching credo che sia un occasione fondamentale per creare un network trai gli sceneggiatori e i produttori. Lo scorso anno per esempio abbiamo strutturato l’incontro in modo da renderlo più produttivo per tutti i partecipanti, da un lato una selezione di 8/10 candidati tra i finalisti del concorso e dall’altro lato diversi responsabili di case di produzione e distribuzione. Dopo aver esposto il proprio progetto gli sceneggiatori hanno seguito gli interventi dei produttori con domande e/o consigli utili ai candidati e per finire abbiamo organizzato incontri face to face tra i produttori e il candidato del cui progetto si sono maggiormente interessati. Il nostro obiettivo ora è quello di creare un piccolo fondo che possa assistere I progetti finalisti ad uno sviluppo più concreto.

Nella storia del RIFF, quanti progetti, fra soggetti e sceneggiature, finalisti o vincitori sono approdati alla fase di produzione? E in che modo il RIFF ne è stato artefice, anche se solo parzialmente?

Direi che per la sezione cortometraggi abbiamo poi potuto vedere diversi progetti realizzati tra i finalisti, forse il 50%. Difficile dirlo invece per la sezione lungometraggi. Spero che il festival abbia contribuito in parte alla realizzazione di queste opere. Credo che vedere sceneggiatori ritornare al RIFF con nuovi progetti dimostri la validità della nostre scelte per la promozione delle opere selezionate al concorso.

Ti ringraziamo molto per la sua disponibilità. I migliori auguri della WGI alla prossima edizione del RIFF.

L’intervista è a cura di Franca De Angelis

I Guardiani della Soglia – La Writers Guild Italia è nata con l’intento di sostenere gli sceneggiatori. Questa rubrica – che prende il nome da uno dei gradini del classico manuale di scrittura Il Viaggio dell’Eroe di C. Vogler – si rivolge ai più giovani e indaga le vie d’accesso alla professione.

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